"Giornata nazionale contro la sofferenza inutile della persona inguaribile"
11 novembre Estate di S. Martino
dal 2000 accanto a chi soffre
               
La Federazione Cure Palliative - FCP ha da sempre individuato nella lotta contro il dolore e la sofferenza uno dei principali obiettivi della sua "mission". Ha voluto così dedicare a questo impegno nei confronti dei sofferenti una "Giornata", che si rinnova anno dopo anno, la "Giornata contro la sofferenza inutile della persona inguaribile" - Estate di S. Martino.
La data dell'11 novembre è stata scelta perché si riallaccia alla leggenda di Martino, giovane soldato di Pannonia, che più di 1.500 anni fa, per aiutare un vecchio sfinito dalla pioggia e dal freddo, gli offrì metà del suo mantello tagliandolo con la spada.
Dopo quest'atto di spontanea generosità all'improvviso il tempo mutò, il cielo si schiarì e l'aria si fece incredibilmente mite: era nata l' Estate di S. Martino.
Il termine palliativo poi, ha la sua radice etimologica proprio nel latino "pallium" = mantello e il senso di coprire, avvolgere, proteggere (come in un mantello) è quello che più si avvicina al significato che si vuole attribuire al termine palliativo.
Per la Giornata di San Martino 2007, che si svolge con il patrocinio del Ministero della Salute, la Federazione Cure Palliative, insieme alla Società Italiana di Cure Palliative, propone una raccolta di firme

perché il diritto all'assistenza palliativa al proprio domicilio non sia sancito solo sulla carta

Molto è stato fatto recentemente per la realizzazione degli Hospice (attualmente sono centoquindici contro i tre di pochi anni fa) ma parallelamente non è stato dedicato altrettanto impegno allo sviluppo delle cure palliative domiciliari integrate in un'unica rete. Sessanta Organizzazioni Non Profit in tutta Italia raccolgono le firme da consegnare al Ministro della Salute: chi non può più guarire deve poter essere curato nella sua casa, sempre da persone competenti, sempre con la medesima attenzione,in qualunque regione abiti.

La cronistoria delle "Giornate di San Martino"


2000
è stata ideata l'iniziativa per volontà di tutti i Soci che, successivamente, ne hanno capillarmente diffuso, nei rispettivi territori, i contenuti e le finalità.
2001
la Giornata è stata dedicata ai diritti dei malati terminali. La FCP, tramite i suoi associati, ha organizzato una raccolta firme a sostegno della "Carta dei diritti dei morenti", realizzata nel 1999 dal Comitato Etico presso la Fondazione Floriani di Milano.  Sono state raccolte più di 30.000  firme.
2002
una particolare attenzione è stata rivolta alla famiglia, che svolge un ruolo primario nell'assistenza al malato inguaribile, ma che necessita essa stessa di assistenza e di supporto. L'evento nazionale è stato il Convegno di Roma (Villa Brasini), "La famiglia del malato terminale: fra condivisione e competenza". La FCP ha proposto in quell'occasione il "Decalogo dei diritti della famiglia nell'assistenza del malato inguaribile", con relativa sottoscrizione di chi ha inteso condividerlo. I volontari delle Associazioni aderenti alla Federazione hanno raccolto circa 32.000 firme.
2003
per la prima volta viene concesso alla Giornata l' "Alto Patronato della Presidenza della Repubblica". Il tema scelto "La sofferenza nell'anziano inguaribile", uno dei punti cruciali della lotta contro il dolore. L'evento di rilevanza nazionale è stato il Convegno "Il dolore dell'anziano" , 7 e 8 novembre - Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano, Organizzato dalla Fondazione Floriani, uno dei Soci fondatori della Federazione. Il Convegno ha affrontato argomenti di forte impatto sia clinico sia sociale. La FCP ha realizzato un pieghevole illustrativo sulla "Giornata", che conteneva una cartolina indirizzata al Professor Sirchia con alcune precise richieste volte ad intensificare l'attenzione del Ministro nei confronti dell'anziano sofferente. Sono state raccolte più di 22.000 cartoline firmate.
2004
sono state consegnate al Ministro della Salute, nel corso di una conferenza stampa organizzata dalla Federazione, le 80.000 firme raccolte ottenendo, fra gli altri risultati, la gratuità dei farmaci antidolorifici. La FCP ha anche proposto un tema particolarmente delicato: il bambino di fronte alla malattia e alla morte nel suo ambito familiare. I volontari delle ONP Socie hanno diffuso un breve questionario anonimo, con l'obiettivo di rilevare opinioni, difficoltà e suggerimenti riguardo al confronto dell'adulto col bambino sul tema del morire.
2005
è stato promosso il progetto "Vivere senza dolore: dall'ospedale alla casa" evidenziando alcuni punti fondamentali per il movimento delle cure palliative come la continuità della cura, la rilevazione quotidiana del dolore estesa capillarmente a tutto il territorio compresi i medici di medicina generale, il monitoraggio dell'utilizzo dei farmaci antidolorifici e la formazione degli operatori.
2006
per rendere meno complessa la prescrizione di questi farmaci e svuotare di significati potenzialmente negativi il loro uso terapeutico, la FCP, in accordo con la Società Italiana di Cure Palliative, ha organizzato una petizione "Meno burocrazia per l'uso dei farmaci antidolorifici oppioidi" per sollecitare l'intervento del Ministro della Salute. Nonostante l'impegno del Ministro, finora il disegno di legge che accoglieva le nostre istanze non è giunto alla conclusione del suo iter burocratico.
2007
è stata proposta una raccolta di firme “perché il diritto all’assistenza palliativa al proprio domicilio non sia sancito solo sulla carta”. Molto è stato fatto per la realizzazione degli hospice ma parallelamente non è stato dedicato altrettanto impegno allo sviluppo delle cure palliative domiciliari. Chi non può più guarire deve poter essere curato nella sua casa, sempre da persone competenti, sempre con la medesima attenzione,in qualunque regione abiti.
2008
Nel 2008 la Federazione promuove una intensa attività di informazione alla cittadinanza chiedendo
una firma per migliorare la rete delle cure palliative
Questo per richiamare l’attenzione del Ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche sociali sulle seguenti priorità affinché faccia quanto in suo potere per portarle a compimento:
l’abolizione del ricettario speciale per la prescrizione dei farmaci oppioidi;
l’utilizzo dei fondi residui della L. 39/99 per la realizzazione degli hospice;
l’utilizzo dei 150 milioni di euro previsti dalla Finanziaria 2007 per la realizzazione della rete delle cure palliative;
la verifica dell’adeguamento da parte delle Regioni agli “8 standard qualitativi e quantitativi relativi all’assistenza ai malati terminali in trattamento palliativo” (DM 43/07);
l’inserimento delle cure palliative nella formazione universitaria del personale sanitario;
la stabilizzazione delle posizioni di lavoro e la possibilità di accesso ai concorsi degli oltre 1.000 medici che da anni operano nell’assistenza ai malati terminali
Volete aderire alla nostra iniziativa? Inviate una mail alla Federazione fedcp@tin.it con il vostro nome e cognome e la frase “Condivido l’iniziativa della FCP e scrivo per migliorare la rete delle cure palliative”.
Insieme possiamo fare molto


Volete aderire alla nostra iniziativa? Inviate una mail alla Federazione Cure Palliative fedcp@tin.it con il vostro nome e cognome e la frase "Scrivo perché il diritto all'assistenza palliativa al proprio domicilio non sia sancito solo sulla carta ".
Federazione Cure Palliative
                                                                       


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